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È strano quando ci penso.
Il peso che indosso da quando sono piccola.
Anche gli altri la sentono? Hanno paura come me?
Pensano di non poter scappare dalla propria mente?
Hanno paura dei loro stessi pensieri? Oppure no?
Si sentono davvero soddisfatti della loro vita e non fingono?
Non dicono di stare bene solo per non disturbare?
Davvero ci sono persone che non hanno paura?
Paura di essere esagerati? Di essere troppo?
Di non dare agli altri la giusta importanza?
Davvero esiste? Chi non ha paura di dire la propria opinione?
Davvero esiste una vita in cui il peso non lo sento?
O è solo un modo per sfamare la speranza che dentro la mia mente fa la fame?
Sì, è strano pensarci.
A volte mi chiedo cosa succederebbe se avessi un posto diverso su questo treno.
Se invece che essere seduta al 12A fossi seduta all'11B?
Se invece che essere nel vagone 4 fossi nel vagone 5?
Cambierebbe il mio viaggio? O sarei sempre la stessa?
È il viaggio a farmi diventare diversa?
O sono io a influenzare il viaggio con la mia personalità?
Forse non cambierebbe nulla.
In fondo sono sempre sullo stesso treno degli altri, e sto andando nella loro stessa direzione.
Ma cosa accadrebbe se scendessi prima del previsto?
Se lasciassi che il treno andasse alla sua destinazione senza di me?
Gli altri si ricorderebbero di me?
Penserebbero a me nello stesso modo di prima?
Sarebbero indifferenti? Sarebbero arrabbiati?
Potrei sapere la risposta a queste domande una volta scesa dal treno?
E se tutte queste domande non trovano risposta, ha avuto senso farsele?